Portis – Paese fantasma

Dopo il terribile terremoto del 1976, 40 anni fa, quasi tutto ciò che le scosse del sisma ridussero a un ammasso di macerie è stato ricostruito: fabbriche, case e scuole, castelli, dimore storiche ed edifici pubblici. Ma c’è un paese che è rimasto intatto, così, come allora, dopo che la terra ha tremato forte. È Portis, che adesso si chiama comunemente “Portis vecchio”, un abitato alle porte nord di Venzone che contava una scuola e tante case e che è stato ricostruito in un altro punto del comune, ex novo.Dove sorge “Portis vecchio” non si può più abitare, né edificare nulla. Per legge. Perché in caso di nuove e violente scosse, l’area resta soggetta a crolli, di massi dalla vicina montagna che incombe. È uno dei pochi paesi dove la furia del sisma si può vedere da vicino, sebbene siano passati tanti anni. Le case sono segnate da profonde crepe, in parte sono crollate e quasi tutte abbandonate. Chi ci viveva prima del 1976 può continuare, se vuole, a condurre degli orti, o a usare qualche baracca per deposito di attrezzi. È rimasto un paese fantasma.

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